Come e chi votare? Alcune indicazioni sul voto del 4 marzo

Il prossimo 4 marzo si vota – quindi esattamente tra 30 giorni – per il rinnovo del Parlamento italiano. Molti di voi mi hanno chiesto come si vota e con quale modalità quindi ritengo utile sfruttare questo spazio, meglio di Facebook, per darvi qualche informazione in più.

Domenica 4 marzo ogni cittadino riceverà due schede, una per la Camera e una per il Senato (per chi ha compiuto 25 anni, più una terza nelle circoscrizioni dove si vota anche per le elezioni regionali). La legge elettorale adottata a ottobre, nota anche come Rosatellum (dal nome del deputato che l’ha sostenuta, Ettore Rosato), è una legge ibrida basata su un sistema di ripartizione dei seggi misto, per due terzi proporzionale e per un terzo maggioritario. Questo significa che un terzo dei seggi totali (232 per la Camera e 102 per il Senato) è assegnato con metodo maggioritario in collegi uninominali, cioè in collegi dove il candidato che ottiene anche solo un voto in più dei suoi avversari viene automaticamente eletto.

La legge elettorale favorisce la formazione di coalizioni. La soglia di sbarramento per i partiti più piccoli, infatti, è pari al 3 per cento. Al 10 per cento per le coalizioni. Se un partito che fa parte di una coalizione raggiunge una percentuale compresa tra l’1 e il 3 per cento non ottiene nessun seggio, ma la sua quota parlamentare viene distribuita tra gli alleati. Quindi i voti non vanno persi. Fa eccezione il Senato dove un partito può eleggere un senatore anche se non supera il 3 per cento a livello nazionale, ma riesce a superare la soglia del 20 per cento in una sola regione. I candidati non si possono scegliere, ma sono stati decisi dai partiti che hanno lavorato per definire liste bloccate. Ogni candidato può presentarsi in un solo collegio uninominale, ma fino a cinque collegi proporzionali.

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Sulla scheda si possono fare al massimo due crocette, una sul nome del candidato al collegio uninominale e l’altra su una delle liste che lo appoggiano, cioè che fanno parte della coalizione di partiti. La coalizione appare sulla scheda come facente parte di un’area unica. Quindi non è possibile fare il voto disgiunto perché il voto sarebbe nullo. Non è possibile – ad esempio – votare un candidato di centrosinistra e una lista di centrodestra presente in un’altra area sulla scheda.

 

Il programma di Fratelli d’Italia

Voi che mi seguite sapete già che rappresento il partito di Fratelli d’Italia come capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana ma nonostante il 4 marzo si voti per il rinnovo del Parlamento nazionale, voglio spiegarvi in due parole perché è importante ripetere il successo di FdI anche a Roma.

  • Siamo la compagine di centrodestra più produttiva, ce lo dice chiaramente Open Polis. I deputati di FdI alla Camera sono quelli che hanno prodotto di più in termini di proposte legislative ed emendamenti. Perché andare altrove se si può scegliere competenza e affidabilità insieme?
  • Garantire continuità tra Roma e Palermo in governi dove FdI sia una costola importante capace di tracciare la rotta per le misure normative che serviranno al Paese e al comparto Sud, così come già sta accadendo al nord, dove amministriamo insieme a Lega e FI, per uscire dalla crisi.
  • Per non affidarsi a chi dice le nostre stesse cose ma solo da poche settimane. Noi crediamo davvero nella forza motrice del Sud, tant’è che lo abbiamo inserito nel nostro programma subito dopo la difesa del Made in Italy.

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  • Perché la nostra è davvero una squadra di giovani, donne e persone competenti con un curriculum politico, civile e sociale davvero importante. Non siamo un mix di slogan e cartelloni, dietro questo partito c’è un gruppo di persone competenti, motivate e vicine ai valori della destra sociale.
  • Perché il nostro è un gruppo davvero democratico, a differenza di altri, dove si discute in lunghi congressi per scegliere la linea programmatica e i dirigenti. Altri movimenti politici millantano democrazia e trasparenza salvo poi attuare governance antidemocratiche.
  • Perché Giorgia Meloni è semplicemente, oltre che l’unica leader donna candidata come Presidente del Consiglio, anche la più tenace e battagliera leader politica della nostra attuale scena parlamentare. L’avete sentita parlare? Eccola a Barcellona P.G.
  • Scegli Fratelli d’Italia, infine, perchè noi siamo sul tuo territorio, esistiamo con rappresentanti preparati e coesi, coerenti e vicini alla gente. Abbiamo sempre fatto politica partendo dalla rete cittadina ed è per questo che ci trovi facilmente per strada o nelle piazze già da prima delle campagne elettorali.

 

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Alla Camera noi abbiamo infatti una valida opzione nel nostro collegio, ossia Giuseppe Sottile, già coordinatore provinciale per FdI e grande professionista noto a Barcellona P.G. e Milazzo. Giuseppe è candidato nel collegio plurinominale di Barcellona ma anche di Enna e Messina.

Potrete trovare altre info sul nostro candidato qui 

Mi sembra di avervi detto tutto quindi, alla prossima e buon voto!

Antonio

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