Settimane decisive per la sanità e l’emergenza idrica siciliana

Le ultime settimane di campagna elettorale mi portano via molto tempo a causa dei numerosi impegni in giro per la Sicilia.

Non per questo la nostra attività politica si è fermata, anzi. Direi che in queste due settimane il nostro lavoro si è concentrato molto sulla sanità. Ancora una volta ci troviamo di fronte ai casi di cattiva gestione a livello manageriale delle strutture presenti sul nostro territorio. Il fatto che a Barcellona, per esempio, si congelino gli interventi, perché mancano gli anestesisti mi ha fatto lanciare il nuovo allarme, l’ennesimo.

Dobbiamo però ancora essere fiduciosi, perché ho trovato nell’Assessore alla Sanità Ruggero Razza, mio coetaneo, una grande voglia di mettere mano alla vecchia rete ospedaliera e intervenire direttamente laddove si presentino paradossi come il caso di Barcellona Pozzo di Gotto.

Ieri ho poi partecipato a questo incontro sulla prevenzione del tumore alla prostata, sempre a Barcellona. Al convegno, dove erano presenti gli altri due deputati del comprensorio, ho ribadito l’importanza di migliorare la nostra sanità, spesso gestita male. Bisogna dirottare i fondi da quegli ospedali che invece ricevono i “viaggiatori della speranza” e migliorare invece le nostre infrastrutture. Anche la politica deve fare quindi la sua parte. Ecco il mio intervento.

Nonostante i casi di malasanità ho voluto riportare tutte le eccellenze siciliane. L’Italia si trova al 12esimo posto nel mondo come qualità della sanità anche se spesso questo dato è percepito in maniera totalmente diversa. Eppure, il fatto di entrare in un ospedale e ottenere gratuitamente assistenza, non è un dato così scontato altrove.

In aula la scorsa settimana si è invece parlato di emergenza idrica. Anche io ho proposto, tramite un intervento, alcune soluzioni al Presidente Musumeci. Sicuramente va inquadrato il problema e le derivazioni di questo. Infatti non si può solo parlare di crisi idrica senza parlare di allacci abusivi, di infrastrutture vetuste e dissesto idrogeologico.

Su queste considerazioni sono felice di aver sentito dire al Presidente Musumeci, in ragione anche di una mozione che impegna il governo in tal senso, che si occuperà direttamente dell’emergenza, così come sta già facendo anche per l’altra spada di damocle – i rifiuti – e in particolar modo, per quel che concerne la nostra provincia, dell’acquedotto fiumefreddo di Calatabiano il quale verrà finalmente sostituito.

Tra le tante emergenze anche quella legata al mondo animale. Il randagismo, tema portato in auge dalla cronaca di Sciacca, ha portato il governo a prendere una decisione forte: destinare dei fondi ai comuni per la gestione dei canili e a istituire un’apposita commissione di vigilanza sul fenomeno.

Nelle prossime settimane vi terremo aggiornati anche su altre questioni che stiamo monitorando in prima persona con l’aiuto del governo: dal ponte “Cicerata” alla questione ambientale del Mela passando per l’emergenza disabili. Intanto, con l’avvicinarsi del voto del 4 marzo, vorrei fare un invito ad abbassare i toni dello scontro politico e invitare tutti a ritrovare serenità visto anche gli episodi di violenza che mai come queste settimane si sono visti negli ultimi venti anni di politica.

Come sempre passate a trovarmi sul blog o in segreteria il fine settimana. A presto!

Antonio

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