Un anno dalla vittoria: la nostra riforma dei consorzi di bonifica

Vi scrivo da Palermo tra la conferenza capigruppo e l’aula che dovrebbe iniziare a breve. Argomento significativo e non prevedibile: l’alluvione del palermitano e dell’agrigentino di questo fine settimana. Ho parlato sulla stampa di tragedia per tutto il popolo siciliano.

In settimana il governo regionale ha presentato i provvedimenti che intende perseguire per contenere il dissesto idrogeologico e mitigare i rischi che corrono i cittadini che vivono a ridosso di torrenti. Il Presidente Musumeci ha fatto un appello alla responsabilità e al buon senso perché non si possono ritrovare abitazioni e ville sui letti dei fiumi.

Anche noi abbiamo fatto la nostra parte segnalando ai dipartimenti competenti alcuni torrenti che, in provincia di Messina, meritano attenzione. Ve ne parlerò la prossima settimana. Questo week-end invece abbiamo presentato un importante disegno di legge, il settimo, che ci permette di ottenere un ottimo secondo posto tra i deputati più produttivi della provincia di Messina.

Si tratta del ddl di riforma dei consorzi di bonifica, enti regionali che si occupano di gestire l’acqua nell’entroterra al fine di aiutare e gestire il comparto agricolo. Ecco in 4 punti la nostra riforma:

  • Fine gestione commissariale e inizio della gestione con un Consiglio di Amministrazione (anche se provvisorio) legato al territorio e al mondo agricolo.
  • Assunzione del personale operaio necessario per ritornare presenti nelle campagne a stretto “contatto” con i problemi. Oggi chi è presente nelle campagne conosce meglio di altri i problemi delle condotte, dove gli scarichi sono intasati e impediscono che l’inciviltà di una parte di agricoltori danneggino le opere pubbliche di bonifica.
  • Riassegnazione delle funzioni di bonifica idrica ed idraulica del territorio oltre che la mera irrigazione.
  • Ripianamento dei debiti pregressi. Si potrà così tornare dai fornitori che vantano crediti e che non forniscono più materiali necessari per le riparazioni.
    Il ripianamento è necessario inoltre per bloccare i contenziosi che triplicano i debiti.

Nei prossimi giorni terremo una conferenza stampa aperta al pubblico per presentare tutto il lavoro fatto in questo primo anno di legislatura. Proprio un anno fa, di questi tempi, festeggiavamo la vittoria. Ora è tempo di bilanci e di presentare a voi tutti che ci avete seguito sul blog, sui social, nelle strade e nelle piazze, quello che abbiamo prodotto e su cui abbiamo lavorato. Restate sintonizzati.

 

Antonio

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