Biografia

cropped-img_6509.jpegBenvenuto, mi fa piacere condividere con te il nostro spazio in rete.

Provo a raccontarti un po’ di me. Mi chiamo Antonio Catalfamo, classe 1980, siciliano, nato e cresciuto in provincia di Messina, diplomato al liceo classico di Barcellona Pozzo di Gotto, la mia città, laureato in giurisprudenza e consulente legale di studio professionale, dove mi occupo prevalentemente di diritto civile, commerciale e successorio.

Il lavoro nobilita, ma non solo di quello si riempie la vita, così, quando gli impegni lo consentono, coltivo la passione che mi accompagna da sempre: lo sport. Sin da ragazzino ho avuto un’attrazione estrema per tutte le discipline sportive, anche se, più di tutte, è stato il tennis a darmi maggiori soddisfazioni, avendolo vissuto a livello agonistico con ottimi risultati per oltre 25 anni.

Ho ricevuto, in cambio, insegnamenti quali il rispetto del prossimo, la ricerca dei propri limiti, la cultura del lavoro, della vittoria e della sconfitta, concetti che provo ad applicare in tutti i campi della vita; lo sport in genere, specie il podismo e l’escursionismo in montagna, che pratico tuttora con grande frequenza, è stato da sempre per me, e lo è ancora, anche rifugio sicuro, ricerca di libertà e valvola di sfogo.

Per carattere tendo a ricercare e assaporare tutte le esperienze che generano sentimento, emozione, bellezza, come il viaggio, specie se il luogo è poco contaminato, e tutte le forme di espressione in cui le parole o la musica arricchiscono e generano piacere.

Al di là di questi aspetti mi preme raccontare soprattutto dell’amore incondizionato per la mia terra, che reputo la più bella. Proprio in ragione di ciò da qualche anno sono impegnato nel sociale, per dare un contributo di idee e di entusiasmo.

Se ne sente il bisogno in una terra dove si è diffuso un doloroso senso di appiattimento e di rassegnazione, un dolore che sono sicuro accomuna molti siciliani. E’ giunto il momento, insieme a quanti vorranno fare altrettanto, di spendersi in prima persona, per far si che il nostro territorio diventi per tutti, e specialmente per i giovani, una risorsa, e smetta di essere ridotto a un fardello.

@Antonio

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