Stasera a Torregrotta sabato On. Rampelli al comitato

Sono giorni molto animati dal dibattito politico. Si avvicina il 5 novembre, l’unica giornata in cui si vota e la mia agenda è sempre più fitta di impegni e appuntamenti. Continua a leggere “Stasera a Torregrotta sabato On. Rampelli al comitato”

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Il tema lavoro: alcune soluzioni per ripartire

Qualche giorno fa vi avevo promesso che sarei tornato sull’argomento lavoro, il tema pregnante di questa campagna elettorale. Credo che Facebook sia utile per comunicare con voi tutti ma su certi argomenti così importanti, gli spazi ridotti ci impediscono di approfondire meglio.

Va detto subito che in questi mesi abbiamo raccolto idee e proposte. Tuttavia la Sicilia resta l’ultima regione d’Europa per Pil e tra le prime per il numero di disoccupati.

L’argomento lavoro non è solo un tema tra i tanti, è il tema. E direi che potremmo già definirlo emergenza. Solo così si potrà affrontare il compito di risollevare le sorti di una Sicilia martoriata. Il tema occupazionale non è più infatti semplicemente un argomento con cui dialogare o confrontarsi. Servono misure urgenti e decise.

In questo senso bisogna puntare alla massima pressione sulle istituzioni pubbliche affinchè queste pongano in essere tutte le condotte più idonee affinchè si sostengano le attività esistenti e ne nascano di nuove. Ovviamente qui si parla di investimenti pubblici, specie nel settore delle infrastrutture e dei trasporti, di sgravi fiscali per le imprese, di agevolazioni fiscali specie per le startup, e specie per quelle giovanili, zone franche anche e soprattutto in aree montane, ove la disoccupazione è maggiore che altrove e raggiunge il 70%, sinergia tra enti pubblici e istituti bancari a favore delle startup giovanili che non hanno rating bancario per accedere al credito, di piattaforme sinergiche pubblico-privato, di piattaforme di co-working, di investimenti nel settore della ricerca e dell’Università, di momenti sempre di incontro scuola-lavoro, scuola università, e aggiungerei scuola di grado inferiore-scuola di grado superiore, perché sempre meno sono gli iscritti agli istituti tecnici, il che mette in grave crisi il futuro del settore manufatturiero e imprenditoriale, di tutela delle categorie in difficoltà, specialmente mi riferisco ai pescatori e agli agricoltori.

Questo per quanto riguarda la cornice dentro cui poi sarà possibile muovere le varie soluzioni. Il tema è poi quello di creare i presupposti per l’occupazione. E per far questo servirà un vero piano di incentivi nei settori dove la Sicilia può e deve far meglio: il settore energetico e quello dei servizi (turismo su tutti) sono le due priorità. Le infrastrutture energetiche siciliane sono infatti ancora indietro e questo mi ricollega al secondo punto: le infrastrutture.

Questo argomento fa da ponte tra crisi energetica e turismo. Servono treni più veloci e reti più sicure. E anche in questo purtroppo siamo ultimi. Già sviluppando queste riflessioni, è evidente come il solo mobilitarsi per la creazione di posti di lavoro, porti in sè nuovi posti di lavoro.

Ho già detto che non servono ponti o cattedrali, bisogna rendere efficiente e sicure le strutture che già ci sono o che appaiono quanto meno abbozzate: viadotti, strade provinciali, asse viari, stazioni ferroviarie, snodi e reti distributive. Occorre un serio piano di interventi.

Far questo nei primi anni di governo vuol dire aiutare le imprese, il turismo e i cittadini ma anche creare posti di lavoro. Sono tanti i treni che sono passati dalla Sicilia per tramite dei fondi europei. Ecco perché servirà un pool di esperti in grado di intercettare questi fondi e renderli reali: dalla progettazione all’esecuzione.

Il tema “lavoro” viene quindi a toccare diverse altre tematiche intercambiali, questo perché 5 anni di governo Crocetta e 50 anni di governi “ombra” hanno fatto stazionare la nostra Isola in un limbo di non competitività rispetto ad altre Regioni che pian piano sono cresciute anche al Sud (su tutte la Sardegna e la Puglia).

Torneremo a parlare di questo nelle poche settimane che restano della campagna elettorale e anche dopo. Ma ho bisogno del vostro aiuto e del vostro supporto. Mi interessa sapere cosa ne pensate, se avete proposte a riguardo. Insieme dobbiamo decidere del destino della Sicilia. Sono disponibile ad ascoltarvi e a migliorare il nostro piano di idee. Facciamolo, come sempre, per tornare protagonisti della storia, non mi stancherò mai di ripeterlo!

Antonio

Torniamo protagonisti, la Sicilia dei giovani che non si arrende

Questo periodo di assenza dal blog si spiega con tanti appuntamenti, persone incontrate, questioni sollevate, battaglie portate avanti. Mi perdonerete quindi se non ho avuto modo di scrivere tra una piazza e l’altra. Eppure ne sono successe di cose.

Primariamente l’Associazione Prima il Territorio ha una sua sede nel centro di Barcellona. Questa “creatura” è divenuta grande e ha preso il volo e sono felice che sia in grado di volare alto insieme agli amici che mi hanno supportato in questo sogno. Da questo humus culturale è partita l’esigenza di trasferire le nostre battaglie su un binario più grande: quello politico-istituzionale.

E da questo arriviamo al secondo punto che ho segnato sul taccuino per condividerlo con voi anche se in molti lo hanno già appreso dai social e dai giornali. Ho scelto di candidarmi alle elezioni regionali al fianco di Nello Musumeci. Ho scelto di mettere l’impegno di questi mesi al servizio di un progetto più grande che possa custodire, in qualche modo, ambizioni più importanti. La denuncia e la proposta hanno bisogno di strumenti ancora più concreti ed efficaci per trovare la propria applicazione. Quale miglior mezzo, se non quello democratico? Quale miglior strada da percorrere, se non quella della buona politica dal basso?

Ecco perché sabato scorso ho presentato la mia candidatura nella nuova sede – chiamatelo comitato elettorale se preferite – in una conferenza stampa insieme al mio staff e ai giornalisti. A breve saprete anche quando inaugureremo ufficialmente questa factory di idee e sogni intanto ecco le foto della giornata. Sono sempre più convinto che una Sicilia in cui convivono i problemi di cui tutti sappiamo deve trovare una svolta, un vero cambiamento.

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Una terra fondata sull’integrazione non può vivere un’invasione speculativa.

Una terra fatta e scritta da tanti giovani preparati non può essere il fanalino di coda dell’Europa per disoccupazione giovanile.

Una terra che è ormai sempre più riferimento per turisti e visitatori non può avere un gap così grande a livello infrastrutturale.

Una terra piena di tradizioni e usanze non può non garantire una casa alle giovani famiglie.

Una terra in cui scienziati, letterati e filosofi si sono stabiliti non può avere il primato nero per la sanità.

La mia terra è bellissima ma non può vivere solo di corruzione e mafia.

Vogliamo cambiarla, vogliamo davvero ripartire dai giovani come me, come noi.

Torniamo protagonisti, questa volta per davvero.

Antonio

Prima il Territorio cresce: aderiscono i consiglieri Miano e Perdichizzi

Durante l’incontro svoltosi a Barcellona P.G. tra me e il consigliere comunale Sebastiano Miano – già presidente della Commissione urbanistica – e il consigliere comunale Francesco Perdichizzi, attuale vicepresidente del consiglio comunale di Barcellona, appartenenti al gruppo consiliare “Sicilia democratica-Libera Barcellona”, i due hanno aderito al progetto di “Prima il Territorio” presentato alla Camera dei Deputati lo scorso 9 giugno.

In questi primi mesi di attività molti giovani ed esponenti politici del territorio si sono avvicinati al nostro progetto sposando quelle che sono state le nostre iniziative, come la battaglia in difesa dell’Ospedale di Barcellona, la denuncia sulle discariche abusive di amianto, la proposta per la salvaguardia del Castello di Milazzo siamo molto soddisfatti per l’ennesimo riconoscimento del nostro lavoro. La nostra squadra si arricchisce di due importanti elementi che sono impegnati nelle istituzioni cittadine e che ci fanno ben sperare per il proseguo delle nostre attività.

“Ci siamo trovati in piena sintonia con l’associazione Prima il Territorio, la quale mette al centro il cuore pulsante della città – ha dichiarato il consigliere Miano – ed è per questo che abbiamo deciso di aderire e contribuire a questo progetto che poggia le sue radici sull’interesse della comunità, avvicinando il cittadino ai valori della nostra società.”

“Prima il territorio ha svolto un lavoro encomiabile in questi primi mesi di attività e noi intendiamo sostenere i punti cardine condivisi dal presidente Catalfamo portandoli in seno al consesso comunale.” Ha invece concluso così il consigliere Perdichizzi.

 

Antonio

Il mio appello al centrodestra: insieme a Musumeci per la vittoria

Cari Dirigenti di partito,

questa lettera ve la scrive un giovane impegnato in politica, un cittadino, un volontario, un elettore di centrodestra, un siciliano con la coscienza a posto. Mettete da parte i ragionamenti, le tautologie, le strategie di partito e i personalismi. Non dovete cercare il candidato altrove perché il candidato alla Presidenza della Regione c’è già e si chiama Nello Musumeci.

Bene ha fatto Fratelli d’Italia e Noi con Salvini a sostenere l’unico candidato fino a ora credibile, pesato, fidato e che il popolo ha già avuto modo di scegliere attraverso le primarie. Non bisogna indossare i paraocchi e inseguire strade a senso unico.

Il centrodestra unito vince. Ce lo dice chiaramente il “modello Liguria”, ce lo dicono i sondaggi: insieme (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) si arriva al 35%. I tre partiti della coalizione sono gli unici a crescere nei sondaggi, rispetto al periodo di magra che vivono gli altri partiti, come il Pd e i 5Stelle che perdono 3 punti percentuale a testa. Ai ballottaggi e alle amministrative, dove il centrodestra è rimasto compatto, si è sempre vinto, con sorpresa anche delle aspettative.

La vittoria è a portata di mano, invece che ragionare sulle bandiere e sugli interessi partitici – che qualcuno ha già messo da parte – discutiamo di programmi, di idee e di soluzioni per la Sicilia. Lasciamoci alle spalle la disastrosa esperienza crocettiana e andiamo a riprenderci la nostra Gerusalemme: quel futuro che ci meritiamo, fatto di dignità e cultura.

Antonio

Prima il Territorio cresce da Barcellona a …Villafranca!

Prima il Territorio cresce. Un progetto nato attorno a un tavolo con amici e persone impegnate nel sociale, sta oggi producendo importanti risultati per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute. Il nostro zoccolo duro, la lotta all’amianto, sta dando i suoi frutti. Continua a leggere “Prima il Territorio cresce da Barcellona a …Villafranca!”