Domani in aula per garantire l’esercizio provvisorio ed evitare il blocco degli enti

Entro domenica 31 dicembre l’Ars dovrà approvare l’esercizio provvisorio. Nella norma sono inseriti tra gli altri anche i fondi per i forestali, il personale precario degli enti locali e i contributi per i disabili. Sono quindi tantissimi i siciliani che dipendono dal nostro operato di questi giorni.

Il documento approvato dalla giunta Musumeci in una seduta fiume il 23 dicembre, per essere operativo, dovrà avere il via libera dall’Assemblea. Si tratta della norma che, in assenza del bilancio la cui approvazione è slittata in primavera, consente di parcellizzare la spesa mese per mese.

Questo lavoro servirà a evitare che si ripetano scene come quelle romane. A Montecitorio infatti, nella manovra di bilancio, il governo ha inserito diverse norme sospette come quella che favorisce le intese e le partnership con i Paesi Arabi – già sponsor del terrorismo – prelevando le somme necessarie dal fondo per l’imprenditoria giovanile. Ovviamente con Musumeci questo non sarebbe mai avvenuto ma è bene vigilare per evitare i colpi franchi dell’opposizione.

Fondamentale quindi, l’appuntamento di domani nelle varie commissioni servirà a garantire il corretto iter del bilancio provvisorio e la sua approvazione entro i termini previsti dalla normativa.

Mi troverete nella V Commissione “Cultura, formazione e lavoro”. Di questa sono stato eletto segretario ma il mio compito principale, come capogruppo parlamentare, sarà quello di assicurare e coordinare le proposte di Fratelli d’Italia in aula. Ci attende un lavoro lungo e pieno di sfide ma anche per questo metteremo la responsabilità davanti a ogni cosa.

 

Antonio

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Di ritorno dal Congresso di Trieste, grande entusiasmo per Fratelli d’Italia

Vi racconterò di questi due giorni molto intensi per me e per i 33 delegati messinesi che hanno attraversato l’Italia per sostenere questo partito, anzi, meglio chiamarlo comunità. Fratelli d’Italia è forse uno dei pochi partiti rimasti, a poter vantare un percorso di coerenza e trasparenza anche a livello democratico e verticistico.

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Noi eravamo lì tra i 4 mila delegati, insieme alla deputazione, insieme alla segreteria provinciale, insieme a Sandro Pappalardo, il nostro nuovo Assessore al Turismo, allo Spettacolo e allo Sport.

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Grande entusiasmo, vibrante direi, per l’acclamazione a leader di Giorgia Meloni. Un significato ancora più importante assume oggi la leadership di una donna in un partito di destra. L’innovazione tocca anche l’estetica con il nuovo logo, presentato proprio a Trieste. Via la dicitura di Alleanza Nazionale-Msi perchè, così mi piace pensarla, quel percorso è ormai parte stessa del dna di FdI. Quello che conta è la fiamma, simbolo di speranza e passione, un simbolo che, vale molto più delle parole.

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Grande entusiasmo anche per i nuovi ingressi, la nostra comunità cresce. E mi fa piacere per la nostra provincia che tra ex sindaci e consiglieri comunali sparsi su tutto il territorio, avrà anche, oltre noi due deputati regionali, anche un Senatore della Repubblica.

Insieme siamo ora una realtà tra le più importanti della Sicilia e quindi anche dell’intero stivale. Spero che il nostro percorso ispiri anche altri giovani ad avvicinarsi alla politica.

E in riferimento proprio alle novità, colgo l’occasione per ringraziare e fare un grosso in bocca al lupo ai nuovi rappresentanti delegati come “Grandi Elettori”: Federica Musarra, Francesco Basile, Santo Caliri, Daniele Salpietro e Alberto Prestipino. 

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Altra novità che inserisco in chiusura: finalmente ci hanno confermato che la cerimonia di insediamento per la nuova deputazione regionale sarà il prossimo 15 dicembre. Per la verità stiamo già iniziando a conoscere Palermo e Palazzo dei Normanni ma solo dal 15 potremo iniziare il percorso istituzionale vero e proprio.

 

Antonio

Torniamo protagonisti, la Sicilia dei giovani che non si arrende

Questo periodo di assenza dal blog si spiega con tanti appuntamenti, persone incontrate, questioni sollevate, battaglie portate avanti. Mi perdonerete quindi se non ho avuto modo di scrivere tra una piazza e l’altra. Eppure ne sono successe di cose.

Primariamente l’Associazione Prima il Territorio ha una sua sede nel centro di Barcellona. Questa “creatura” è divenuta grande e ha preso il volo e sono felice che sia in grado di volare alto insieme agli amici che mi hanno supportato in questo sogno. Da questo humus culturale è partita l’esigenza di trasferire le nostre battaglie su un binario più grande: quello politico-istituzionale.

E da questo arriviamo al secondo punto che ho segnato sul taccuino per condividerlo con voi anche se in molti lo hanno già appreso dai social e dai giornali. Ho scelto di candidarmi alle elezioni regionali al fianco di Nello Musumeci. Ho scelto di mettere l’impegno di questi mesi al servizio di un progetto più grande che possa custodire, in qualche modo, ambizioni più importanti. La denuncia e la proposta hanno bisogno di strumenti ancora più concreti ed efficaci per trovare la propria applicazione. Quale miglior mezzo, se non quello democratico? Quale miglior strada da percorrere, se non quella della buona politica dal basso?

Ecco perché sabato scorso ho presentato la mia candidatura nella nuova sede – chiamatelo comitato elettorale se preferite – in una conferenza stampa insieme al mio staff e ai giornalisti. A breve saprete anche quando inaugureremo ufficialmente questa factory di idee e sogni intanto ecco le foto della giornata. Sono sempre più convinto che una Sicilia in cui convivono i problemi di cui tutti sappiamo deve trovare una svolta, un vero cambiamento.

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Una terra fondata sull’integrazione non può vivere un’invasione speculativa.

Una terra fatta e scritta da tanti giovani preparati non può essere il fanalino di coda dell’Europa per disoccupazione giovanile.

Una terra che è ormai sempre più riferimento per turisti e visitatori non può avere un gap così grande a livello infrastrutturale.

Una terra piena di tradizioni e usanze non può non garantire una casa alle giovani famiglie.

Una terra in cui scienziati, letterati e filosofi si sono stabiliti non può avere il primato nero per la sanità.

La mia terra è bellissima ma non può vivere solo di corruzione e mafia.

Vogliamo cambiarla, vogliamo davvero ripartire dai giovani come me, come noi.

Torniamo protagonisti, questa volta per davvero.

Antonio