La nostra idea per il Castello di Milazzo: alcune anticipazioni

Questa settimana ho depositato all’Assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, la nostra proposta sul Castello di Milazzo. Continua a leggere “La nostra idea per il Castello di Milazzo: alcune anticipazioni”

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Non è il momento di abbassare la guardia (non solo per l’Inceneritore)

Questa settimana non è stata caratterizzata solo da un tempo “fuori stagione” in Sicilia. Mentre il sole ci ricorda ogni giorno delle bellezze del nostro territorio, le ombre invece raccontano di trame e politiche sconnesse. Continua a leggere “Non è il momento di abbassare la guardia (non solo per l’Inceneritore)”

Prima il Territorio cresce da Barcellona a …Villafranca!

Prima il Territorio cresce. Un progetto nato attorno a un tavolo con amici e persone impegnate nel sociale, sta oggi producendo importanti risultati per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute. Il nostro zoccolo duro, la lotta all’amianto, sta dando i suoi frutti. Continua a leggere “Prima il Territorio cresce da Barcellona a …Villafranca!”

Stati Generali del Castello di Milazzo, consegnata la nostra proposta

L’Associazione Prima il Territorio che ho l’onore di rappresentare, è impegnata nella difesa del territorio e dell’ambiente. Tra le tante tematiche di cui ci siamo occupati ultimamente, quella dell’uso del Castello di Milazzo. Onestamente, riteniamo simile sede poco propensa a ospitare sagre, concerti ed eventi che non arricchiscono il patrimonio storico della struttura quindi abbiamo criticato le scelte dell’amministrazione milazzese. Allo stesso tempo riconosco però il coraggio di iniziative come gli Stati Generali del Castello, iniziative di democrazia partecipativa tese proprio ad ascoltare il territorio.

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Questi momenti, all’insegna di un’importante sinergia, dovrebbero essere certamente più frequenti, per consentire alla base di partecipare fattivamente alle scelte più strategiche per lo sviluppo del comprensorio. Come associazione riteniamo che la rotta da seguire in Sicilia, quindi non solo a Milazzo, sia rivolta all’esaltazione delle connotazioni storiche intrinseche delle specificità presenti, rifuggendo dall’omologazione, e pertanto percorrendo linee guida  tendenti a creare, nella percezione del fruitore, una connotazione di eccellenza, che lo induca a considerare quella vissuta come un’esperienza esclusiva e privilegiata. Nel predisporre la relazione che abbiamo inviato agli uffici competenti che si occupano di raccogliere le proposte del territorio, abbiamo pensato in questa direzione, anche alla luce della sempre più vasta offerta turistica globale, che impone la necessità di non banalizzare il patrimonio insistente nella nostra terra, ed anzi di pensarlo e offrirlo all’interno di una linea guida restrittiva e rigorosa.

Se questa convinzione, che è poi avallata dalla circostanza che la Sicilia è realmente unica a livello di offerta turistica e culturale, verrà replicata di qui in avanti, davvero siamo convinti che positivi sviluppi possano esserci per l’economia regionale e per i destini soprattutto dei giovani, purtroppo sempre più in fuga verso lidi meno ostici a livello occupazionale.

La speranza che ci porta, in questa sede e più in generale, a lottare dal territorio per il territorio, è  rivolta a dare orgoglio e benessere alla collettività, ed all’interno di essa principalmente alla componente giovanile, con la convinzione, senza presunzione, di poter contribuire a un cambio radicale di modo di approcciarsi all’impegno sociale e, magari,  di poter restituire un minimo di entusiasmo e di slancio in un contesto in cui troppo spesso prevale appiattimento e rassegnazione. Spero ed anzi sono certo che riusciremo, già a partire da questi Stati Generali del Castello di Milazzo, a trasmettere, coi fatti, una prima parte di questo messaggio, e la soddisfazione che ne scaturirà  non sarà solo nostra come associazione, ma di tutta la nostra comunità.

Antonio

Ospedali Riuniti | Prima chiudono i servizi, poi ci chiederanno il voto…

Il riordino della rete ospedaliera regionale conferma i timori che erano stati avanzati nei mesi precedenti circa il depotenziamento dei servizi attinenti la gestione delle emergenze-urgenze per l’ospedale riunito Milazzo-Barcellona.

Si conferma la miopia dei governanti sia a Roma che a Palermo, dal momento che questa drammatica vicenda è il paradigma di una politica fatta e pensata sui freddi numeri e non sulle reali esigenze dei cittadini sul territorio.

Forse si ignora, o peggio si fa finta di ignorare, che già adesso i due pronto soccorso di Milazzo e Barcellona fanno fatica a gestire un bacino di utenza enorme che va da Rodì Milici a Torregrotta e che conta mezzo milione di abitanti.

Cosa succederà quando uno dei due punti verrà a mancare?

Si rendono conto ministri, parlamentari, deputati regionali e dirigenti delle aziende sanitarie che si mette a rischio la vita delle persone? Conoscono ministri, parlamentari, deputati regionali e dirigenti delle aziende sanitarie la nostra realtà territoriale? O dai loro palazzi giocano a decidere quali sono i cittadini di serie A e quali di serie B? Giocano a decidere chi deve vivere e chi può morire?

Verranno tutti a chiederci i voti per le regionali di fine ottobre. Ricordiamoci dei risultati che hanno conseguito!

La verità è che la situazione è ormai troppo degenerata per essere gestita e ricomposta a livello locale o regionale. Speriamo di riuscire a investire della questione il governo nazionale, a cui vogliamo chiedere di fare pure tutte le rimodulazioni che sembrano opportune, ma senza privare questo territorio dei presidi di primo intervento a salvaguardia della vita dei cittadini.

E speriamo che non sia troppo tardi.

 

Antonio

Idee e proposte per migliorare l’ambiente del nostro territorio (Video)

Ciao a tutti e buon lunedì.

La settimana lasciata alle spalle e’ culminata con il convegno sulla criticità amianto.

È stato un onore dare un modesto contributo e apprendere da preparatissimi tecnici del settore alcuni dati sul tema.

Per conto mio ho inteso sollecitare una riflessione da parte di ognuno sui rischi che giornalmente corriamo, esortando a ritenerli ben più elevati rispetto a situazioni che nell’immaginario collettivo impressionano di più, ma che in realtà son ben difficili che possano verificarsi.

Ho analizzato i motivi storici per cui sul tema amianto per decenni la mobilitazione e’ stata più formale che sostanziale.

Di seguito dalla protesta son passato alla proposta, ossia all’individuazione di una linea da seguire sia a livello nazionale che locale.

E pertanto si è parlato di cicli produttivi virtuosi, innovativi, sperimentali, ecosostenibili, dediti all’economia del recupero e che tutelino i produttori locali.

Facendo a meno degli ecomostri presenti sul territorio e puntando sulle energie rinnovabili e sul riciclo degli scarti da riutilizzare nella filiera industriale.

Come da sempre dico, però, lo sforzo principale dobbiamo farlo noi, tutti noi, sinergicamente e dal basso, con solerte azione di impulso, vigilanza, sensibilizzazione, prevenzione e programmazione, ribaltando le logiche di gestione nepotistica e verticistica del potere.

#PrimaIlTerritorio insomma, e lo ripeterò allo sfinimento.

Per chi volesse, sui nostri canali si trova l’intervento integrale oppure potrete visualizzarlo su questo post, appena finita la lettura.

Alla prossima, e continuate a starmi vicini 😉